VERCELLESE DEL XX SECOLO
Eugenio Treves
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(Nato a Milano nel 1888 e morto a Vercelli nel 1970). La sua
famiglia si trasferì a Vercelli nel 1894. A Vercelli si diplomò nel 1906. Scelse
Firenze come città universitaria e si laureò con una tesi sul ritratto etrusco.
Dal 1911 al 1913 fu lettore di lingua italiana presso l’università di Grenoble.
Di questi anni sono gli studi eruditi: “Satira di Cino da Pistoia contro
Napoli” “Nanni Pegolotti” e “Nicolò Barbieri detto il Beltrame comico del
secolo XVII”. Nominato docente di lettere italiane presso l’Istituto Tecnico
Cavour nel 1914, dal 1915 al 1917 è in zona di guerra come volontario nella
Croce Rossa Italiana e poi come tenente d’artiglieria. Fedele agli ideali
risorgimentali fonda nel 1924 la rivista “Vercelli nobilissima” cercando di
allargare l’orizzonte culturale della città. Sposatosi nel 1927 con Laura
Zanotti ebbe un periodo di felicità narrativa con “Leggende piemontesi” del
1931 per la Utet
ridusse dall’Ariosto, da Dickens e da Poe. Il più famoso di
questi volumi è “La leggenda d’Orlando”. Inizia nel 1933 la sua collaborazione
al dizionario Palazzi che fu stampato nel 1939 quando
le leggi raziali (1938) erano già stare bandite e Treves era stato licenziato
dalla scuola. L’editore Ceschina non ritenne opportuno affiancare al nome del Palazzi quello del Treves. Oggi il vocabolario, pur
riconoscendo all’interno la collaborazione del Treves si diffonde come
Palazzi-Folena nelle edizioni Loescher. Si salvò dopo l’8 settembre 1943 in Val d’Aosta (il
figlio Mario partecipò alla Resistenza come staffetta partigiana) e fu
reintegrato in cattedra dopo il 25 aprile 1945. Scrisse fra il 1940 ed il 1945
“Il nano giallo” e le “Canzoncine per le 4 stagioni”. Dopo il 1945 scrisse un
bel libro su Goldoni “L’avventuriero onorato” e “Racconti da Shakespeare”. La
sua biblioteca è presso l’Università di lettere di Vercelli mentre il suo
epistolario con letterati e pittori del periodo 1925 – 1950 è presso l’Archivio
di Stato di Vercelli.