VERCELLESE DELL'ANNO 1964

Eugenio Treves

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Nato a Milano nel 1888, la sua famiglia nel 1894 si trasferì a Vercelli .

A Vercelli si diplomò nel 1906. Scelse Firenze come città universitaria e si laureò con una tesi sul ritratto etrusco. Dal 1911 al 1913 fu lettore di lingua italiana presso l’università di Grenoble. Di questi anni sono gli studi eruditi: “Satira di Cino da Pistoia contro Napoli” “Nanni Pegolotti” e “Nicolò Barbieri detto il Beltrame comico del secolo XVII”. Nominato docente di lettere italiane presso l’Istituto Tecnico Cavour nel 1914, dal 1915 al 1917 è in zona di guerra come volontario nella Croce Rossa Italiana e poi come tenente d’artiglieria. Fedele agli ideali risorgimentali fonda nel 1924 la rivista “Vercelli nobilissima” cercando di allargare l’orizzonte culturale della città. Sposatosi nel 1927 con Laura Zanotti ebbe un periodo di felicità narrativa con “Leggende piemontesi” del 1931 per la Utet ridusse dall’Ariosto, da Dickens e da Poe. Il più famoso di questi volumi è “La leggenda d’Orlando”. Inizia nel 1933 la sua collaborazione al dizionario Palazzi che fu stampato nel 1939 quando le leggi raziali (1938) erano già stare bandite e Treves era stato licenziato dalla scuola. L’editore Ceschina non ritenne opportuno affiancare al nome del Palazzi quello del Treves. Oggi il vocabolario, pur riconoscendo all’interno la collaborazione del Treves si diffonde come Palazzi-Folena nelle edizioni Loescher. Si salvò dopo l’8 settembre 1943 in Val d’Aosta (il figlio Mario partecipò alla Resistenza come staffetta partigiana) e fu reintegrato in cattedra dopo il 25 aprile 1945. Scrisse fra il 1940 ed il 1945 “Il nano giallo” e le “Canzoncine per le 4 stagioni”. Dopo il 1945 scrisse un bel libro su Goldoni “L’avventuriero onorato” e “Racconti da Shakespeare”.