VERCELLESE DELL'ANNO 1990

  Albino Mensa
a sinistra nella foto

da “la nosa varsej” aprile 1991

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Il presidente della Famija Versleisa ha letto la motivazione del riconoscimento “Vercellese dell’anno 1990” riservato all’Arcivescovo di Vercelli Mons. Albino Mensa: «Uomo di grande cultura, ha operato senza risparmio di energie non solo per il bene spirituale ma anche con grande sensibilità per la difesa e l’affermazione dei valori sociali. Di particolare significato l’attività svolta a favore degli emigranti e nell’animazione della carità e del volontariato della Chiesa in ogni momento di difficoltà della gente vercellese».

Mons. Albino Mensa ha altresì ricoperto importanti incarichi nazionali ed internazionali, con particolare riferimento all’azione promossa a Buenos Aires in favore degli emigranti italiani.

«Mi sono più volte interrogato - ha detto Mons. Mensa - su cosa significhi per me questo riconoscimento che mi impegna a riflettere non su cosa posso aver dato a Vercelli ma su cosa mi ha dato la comunità vercellese.

Dalla comunità vercellese ho imparato a seminare ed attendere. Scriveva Pavese: “Attendere è ancora un’occupazione: è non attendere nulla che è terribile”.

Ho ancora imparato a stimare i fratelli, tutti, a tessere amicizie, a vivere in relazione con tutti senza rinunciare ai principi. È bello condividere gioie e dolori, fatiche e speranze, tristezze e angosce: senza mai leggere la tessera...

Ho imparato, infine, che l’unico modo di vivere la vita è di donarla a piene mani: senza rimpianti né stanchezze.

Questa figura di agricoltore - ha concluso Mons. Mensa - mi ricorderà che devo tenere a mente ciò che ho imparato e a viverlo nella quotidianità della vita».