VERCELLESE DELL'ANNO 1997

Nino Marinone

 

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Nino Marinone, nato a Vercelli il 17 maggio 1918.

Laureato in letteratura latina nel 1940 presso la facoltà di Lettere dell’Università di Torino.

· Professore di ruolo di lettere greche e latine al Liceo Classico di Vercelli dal 1942 al 1961.

· Preside del Liceo Scientifico di Vercelli dal 1961 al 1968.

· Professore di filologia classica all’Università di Padova e incaricato di letteratura latina all’Università di Torino dal 1968 al 1971.

· Professore ordinario all’Università di Torino, titolare della cattedra di Storia Latina alla Facoltà di lettere dal   1971 al 1993.

· Professore emerito alla Facoltà di Lettere dell’Università di Torino dal 1994.

· Libero docente di filosofia greca e latina.

· Socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino.

· Membro del Centro di Studi Ciceroniani a Roma.

· Membro del Centro Studi Varroniani a Rieti.

· Membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto di Linguistica Computazionale del C.N.R. a Pisa.

È autore di oltre 70 pubblicazioni a cominciare dalla sua tesi di laurea Elio Donato, Macrobio e Servio commentatori di Virgilio pubblicato nel 1945.

Segue nel 1950 uno studio Quaestiones Verrinae dedicato alla cronologia di Verre, cui si accompagna un’edizione commentata dell’orazione ciceroniana e quindi, nel 1992, l’edizione con testo a fronte di tutte le Verrine.

Nel 1958 pubblica un’edizione commentata dei Paradoxa Stoicorum e l’anno seguente una Grammatica greca.

Nel 1960 si accinge alla redazione di un grande dizionario greco, rimasto incompiuto (poi pubblicato nel 1995 sotto il nome di F. Montanari).

Nel 1961 redige in collaborazione con F. Guala un prontuario di 13000 forme verbali greche, che dal 1985 è edito in Inghilterra come All the Greek Verbs. Nel quinquennio 1960/65 vari studi riguardano le opere filosofiche di Cicerone, fra cui un’edizione delle Tuscolanae e del De Finibus.

Nel 1969 pubblica in Germania il Lessico di Senofane.

Nel decennio successivo riprende il suo giovanile interesse per il tardo latino su Servio e Macrobio, del quale pubblica I Saturnalia. Intanto ritorna al greco con alcuni lavori su Galeno coronati dall’edizione de La dieta dimagrante.

Nel 1976 intraprende la concordanza elettronica dei testi dei Grammatici Latini dal II al IX secolo, che ora è disponibile su supporto magnetico per un complesso di circa 12000 pagine, di cui è pubblicato in Germania l’Index Grammaticus. Alla poesia ellenistica e neoterica è dedicato il volume Berenice da Callimaco a Catullo, che presenta un ampio commento a "La Chioma di Berenice" con l’edizione critica dei frammenti papiracei di Callimaco.

Dal 1980 è impegnato nell’elaborazione di un programma elettronico per il latino, che ora produce mediante computer la lemmatizzazione automatica di qualsiasi testo latino. Per celebrare i suoi settant’anni i colleghi dell’Università di Torino gli hanno offerto il volume Anacleto Craeco-latina, contenente un gruppo dei suoi scritti minori.

Nell’aprile 1997 è stato presentato al congresso internazionale "Colloquium Tullianum" il suo volume Cronologia ciceroniana, che contiene un’esauriente documentazione cronologica relativa a Cicerone.

A novembre 1997 è pubblicata la nuova edizione del suo studio Berenice da Callimaco a Catullo.