VERCELLESE DELL'ANNO 2008

  Amedeo Corio

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Amedeo Corio, nasce a Vercelli il 20 febbraio 1924, ricopre la carica di Vicepresidente dell’Istituto di Belle Arti di Vercelli dal 1974 al 1992, anno della sua nomina a Presidente, carica ricoperta attualmente. Grazie alla sua appassionata direzione l’Istituto, che opera da oltre 150 anni, ha formato e forma le migliori leve artistiche cittadine (con un centinaio di iscritti) ed ha ampliato la propria offerta formativa.

Corio ha conseguito la maturità artistica presso l’Accademia Albertina di Torino. Si è dedicato alla grafica e si è affermato in diversi concorsi. Ha intrapreso l’attività di geometra con proprio studio di progettazione.

Negli anni in cui fu Assessore all’Urbanistica del Comune di Vercelli, oltre alle cure dei piani regolatori e allo studio del grande scolmatore delle acque di piena realizzò importanti recuperi architettonici esemplare il restauro della Chiesa di Santa Chiara (fine anni ‘60), confermato dalla mostra su Bemardo Vittone in collaborazione con illustri studiosi: Vittorio Viale e Nino Carboneri.

La nostra città conserva ancora oggi nelle cose più raffinate il suo marchio.

Ha eseguito numerosi progetti grafici editoriali, di rilievo quello sulla storia del Teatro Regio di Torino e l’edizione delle medaglie vercellesi per conto dell’Associazione Filatelica Numismatica “Enzo Gazzone” per il Comune di Vercelli.

Nel 1992 è stato insignito con medaglia d’argento del Ministero dei Beni Culturali.

Ha promosso diverse mostre, tra le quali: mostra Attilio Gartman (1984), mostra “Luigi Bruzza: Storia, epigrafia, archeologia a Vercelli nell’800” (1984), mostra Edoardo Arborio Mella (1985), mostra Guglielmo Tricerri (1986), mostra. “L'Istituto di Belle Arti di Vercelli tra 800 e 900” (1990).

Tra gli anni 1990 e 2000, grazie al suo impegno e interessamento, è stato ultimato il restauro di Palazzo Langosco (di cui ha realizzato l’allestimento in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici), riaperto al pubblico nel maggio 2000; contemporaneamente, fino ad oggi, ha seguito i restauri della cinquecentesca Casa Alciati e della manica di raccordo del Museo Leone. Ha inoltre istituito presso il Museo Leone una fiorente attività didattica, che si avvale di personale laureato specializzato in archeologia e storia dell’arte e che ha coinvolto negli anni decine di migliaia di studenti anche fuori dalla nostra provincia.

Ha provveduto a dotare l’Istituto di Belle Arti dei servizi, degli impianti, delle attrezzature per i corsi; ha formato una ricca gipsoteca e fino ad oggi ha seguito i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio.

In questi ultimi anni Amedeo Corio ha allestito presso il Museo Leone, le seguenti mostre:

“Alberto Ferrero: 1883-1963” (2001);

“Clemente Pugliese Levi: pittore gentiluomo” (2002);

“La Cattedrale nei disegni dell’Istituto di Belle Arti di Vercelli” (2002);

“Giovanni Antonio Ranza Giacobino 1741-1812” (2003);

Mostra in ricordo del pittore Renzo Roncarolo, Insegnante per molti anni del Corso di Pittura presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, (2004);”

“La Cattedrale nei disegni dell’Istituto di Belle Arti di Vercelli” (2005);

“Carlo Emanuele Arborio Mella e il restauro della Basilica di Sant’Andrea negli anni 1822-1823”, (2005);

“Ambrogio Alciati: eleganza e lirismo di un pittore vercellese” (2006);

“La tradizione preziosa: filigrane vercellesi al Museo Leone” (2007).

Ricordiamo infine l’allestimento di due mostre tenute presso l'Auditorium di Santa Chiara: “Armando Donna, incisore” (2002) e “Mostra delle opere di grafica e pittura di Vincenzo Porta e di Rina Porta Testera” (2003).

Nel 2007 e 2008 è parte attiva, con gli altri due musei cittadini, del progetto “Il cammino di un uomo”, curato da Elisabetta Dellavalle, per la regia della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, percorso espositivo basato sulle donazioni di Giorgio Sambonet; cura personalmente l’allestimento delle sale di Palazzo Langosco in cui sono esposti in permanenza i lavori dell’artista vercellese, le nove tele inserite nel progetto originario e varie altre decine di opere grafiche e pittoriche che Sambonet ha successivamente donato a Corio.

Uomo di grande lungimiranza, sta lavorando da tempo alla costituzione di una pinacoteca dell’Istituto di Belle Arti.