VERCELLESE DELL'ANNO 1998
Giuseppe Bo
Giuseppe Bo è nato a Vercelli nel 1929, da una famiglia che gestiva una trattoria, corredata da campi per il gioco delle bocce, alla periferia della città in prossimità del fiume Sesia. Visse così la sua infanzia e l’adolescenza in un ambiente stimolante per la conoscenza di pensieri e atteggiamenti espressi e manifesti con estrema sincerità e schiettezza.
Conseguita la maturità classica, presso il liceo "Lagrange" di Vercelli, si laureò dottore in lettere classiche all’Università Statale di Milano.
Iniziò così la sua attività di insegnante di italiano, storia latina e greca, entrando giovanissimo nei ruoli dello Stato.
Infaticabile studioso e frequentatore, più che assiduo, delle biblioteche milanesi e della "Civica" di Vercelli (è forse l’unico vercellese a conoscerne al consistenza), diede inizio ad una sua personale raccolta di libri che costituisce una delle più cospicue biblioteche private presenti a Vercelli.
I suoi interessi si sono indirizzati verso la letteratura classica (latina, greca, italiana e straniera), la storia dell’arte, la storia, la musica e la conoscenza delle vicende vissute da Vercelli e dal suo territorio.
Fu assistente universitario ordinario di Storia Romana presso la Statale di Milano e ha insegnato nelle scuole secondarie di secondo grado a Varallo, Biella e a Vercelli fino alla quiescenza con il compimento del quarantesimo anno di insegnamento.
Giuseppe Bo si è soprattutto occupato dei beni culturali del vercellese, impegnandosi in vere battaglie su certe proposte e su alcune attuazioni, purtroppo poco rispettose della storia e delle verità culturali (necropoli di San Bartolomeo, presenza dell’anfiteatro romano, fuga di oggetti archeologici verso le sedi centrali, ecc.).
L’impegno civico verso la tutela e la conservazione dei beni culturali è sempre orientato soprattutto verso un’azione didattica nei confronti di moltissimi allievi, i cui frutti si sono visti nella scelta di mirati corsi universitari e nei temi delle tesi di laurea.
Attivissima la produzione sotto l’aspetto pubblicistico, concretamente verificabile nella sua consistenza. Oltre a centinaia di articoli e recensioni pubblicate sui giornali vercellesi, si segnalano alcune opere di interesse storico e valore letterario quali:
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Gaudenzio Ferrari a S. Cristoforo·
Vercelli epigrafica·
L’abazzia di S. Andrea: Arte, Storia, Botanica (la parte botanica curata da Angela Badino)·
Vercelli: invito a conoscere la città in nove itinerari (in collaborazione con Mario Guilla)·
Il manuale del membro interno (ironico pamplet sull’esame di maturità)·
Vercelli nelle antiche stampe (con la collaborazione di Pier Luigi Portinaro)·
Il museo Borgogna (breve guida al museo vercellese con la collaborazione di Mario Guilla)·
Vercelli dai Celti al Cristianesimo·
I giorni della colonia (romanzo autobiografico)