Armando Donna
Torna a CONTENUTI
INTRODUZIONE

Armando Donna, un artista dalle capacità
stupefacenti, conosciuto in tutto il mondo, ma a Vercelli sconosciuto ai più,
come sempre capita ai Grandi che non amano essere sotto i riflettori del mondo della
carta stampata.
La
Famija Varsleisa,
sempre attenta alla cultura e ai personaggi che fanno onore a Vercelli, ha
attribuito a Donna, alla memoria, il titolo di “Vercellese dell'anno 1994”. A coronamento di
quest’ambito riconoscimento, non c’era modo migliore di dedicare al celebre
Artista una Mostra con i Suoi lavori più significativi. A questo scopo la Famija ha messo a
disposizione le proprie sale per esporre le opere che sono state l’espressione
massima della Sua vita, decidendo inoltre di accompagnare la Mostra con la pubblicazione
di questa prestigiosa biografia.
Un volumetto che, com’è già successo per
altre pubblicazioni, sarà oggetto di collezionismo da parte dei Vercellesi
attenti agli avvenimenti culturali cittadini.
Il compito istituzionale di un presidente è
sicuramente portare a conoscenza dei lettori tutti coloro che hanno collaborato
culturalmente ed economicamente a questa pubblicazione.
Ringraziamo soprattutto il nostro Consigliere
Gigi Mossotti, che ha messo al servizio della Famija tutta la sua pluriennale
esperienza nel mondo dell’arte pittorica; un personale grazie a Nilo Celoria,
autore della biografia, scrittore riservato, che non ama apparire, ma che si è
rivelato un prezioso conoscitore della vita di Donna; Francesco Brizzolara, direttore
del periodico “La Sesia”, su cui la biografia era stata
pubblicata a puntate; gli autori delle due prefazioni Marco Fragonara e Paolo
Bellini, rispettivamente collaboratore e direttore della rivista “Grafica
d'Arte”; tutti i collezionisti che hanno messo a disposizione le opere. Un grazie particolare infine alla direzione della Polioli
S.p.A., che ha finanziato questa pubblicazione, per permettere a tutti Voi di
apprezzare ancora di più questo straordinario personaggio vercellese, Armando
Donna.
Il Presidente
Pier Luigi Bruni