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Ritratto
Nacque nel 1894 da famiglia agiata di San Germano Vercellese. Fu avviato alla pittura dal padre, medico e apprezzato artista gentleman.
Frequentò l’Accademia Albertina, sotto la guida di Andrea Marchisio, prima, e di Giacomo Grosso e Cesare Ferro poi.
Nel corso degli studi si aggiudicò il primo premio alla scuola del nudo ed il secondo premio di pittura all’esame di licenza.
Aprì uno studio a Vercelli nel 1920. Diresse per lungo tempo il locale Istituto di Belle Arti.
Padrone del disegno e della tecnica come pochi, si spartì equamente, per decenni, con Rinone i ritratti della Vercelli bene.
E’ famoso per la sua ricerca esasperata della somiglianza senza disdegnare lo studio del Carattere delle persone ritratte.
I suoi paesaggi aderiscono alla realtà e cantano la luce e l’ombra luminosa.
E’ il pittore delle nevi montane, della Burcina, delle scogliere rosse dell’Esterel, dei colori dell’autunno, della risaia. E’ autore di una serie di quaranta quadri sulla risaia denominata Rapsodia Vercellese, che avremmo voluto vedere esposta nel corso di quest’anno in occasione del centenario della nascita.
Acquafortista di valore ha ottenuto, come tale, alcuni riconoscimenti di carattere internazionale.
Sue opere in musei, enti pubblici, ed in importanti collezioni italiane ed estere.
Ha operato attivamente sino alla morte sopravvenuta nel 1970.
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