Vai a pagina: Precedente Seguente Contenuti
Vecchia
Vercelli
Nacque a Vercelli nel 1882. Si perfezionò all’'Albertina di Torino sotto la guida di Giacomo Grosso. Partecipò alla 1° guerra mondiale: a questo periodo si ispirano opere di notevole pregio come “Ai piedi degli altipiani di Asiago”, “La chiesa di Montebelluna”, “Tramonto lungo il Musone”, “Chiesetta nel Trentino”.
Tornato
a Vercelli ebbe l’onore di succedere nel
Specializzatosi a Faenza nel 1928 nella pittura su ceramica si conquistò durevole fama oltre le mura cittadine grazie ad esposizioni a Verona, Trento, Torino, Novara.
Ottimo disegnatore di paesaggi e di scorci architettonici dell’antica Vercelli esercitò pure l’arte del ritrattista con successo. Legato ad esiti tardo impressionistici predilesse la pittura en plein air: chiese di paese, torri di antichi castelli, profili di muri sbrecciati in campagne solitarie, sereni filari di pioppi furono oggetto delle sue meditazioni e delle sue ricerche di luce e di colori.
Non si limitava a trarre dal vero con nitida precisione, ma riusciva ad esaltare e proporre serenità idilliache in composta armonia come si può vedere dai numerosi quadretti ad olio conservati presso privati.
Maestro
attento e amorevole nel campo della ceramica d’arte iniziò a quest’arte
un’intera generazione di signorine della borghesia vercellese. Fra i suoi
allievi annoveriamo Gisella Ardissone-Berra, Carlo Bosio e Marcello Besso,
tipografo d'arte, che nel
Non dimentichiamo infine le raffigurazione ricche di humour concernenti Codarossa gatto municipale nato dalla fertile fantasia di A.G. Cagna (vedi fascicolo di “Vercelli nobilissima” del novembre 1924).
Morì nel 1967.
Vai a pagina: Precedente Seguente Contenuti