INTRODUZIONE
È con vero piacere che
Questo catalogo è forzatamente ridotto, ma nella sintesi credo che offra un apparato critico di tutto rispetto ed abbia un indubbio valore di documento destinato a restare e può senza dubbio spronare a futuri approfondimenti dell’attività di questo artista. L’allestimento della mostra passa in rassegna tutte le tecniche e le sfaccettature dell’arte di Gazzone proponendo, mi preme sottolinearlo, opere mai esposte in altre occasioni.
Poche volte come in questo caso, la scelta di un artista, da proporre all’attenzione del pubblico, è anche occasione di far rivivere una Vercelli che non è più. Negli acquerelli, incisioni e fotografie troviamo non solo lo scorcio quanto mai fedele al reale, ma l’anima di una città che Gazzone sapeva cogliere in filigrana, una vera e propria magia colta nei chiaroscuri di una nevicata o nella luce sempre felice che, ammettiamolo, ci rischiara l’anima, anche se velata dalla nostalgia di una stagione che per molti di noi s’identifica con i migliori anni della nostra vita.
Chiudendo
queste mie note mi preme ringraziare anzitutto la figlia, Carla Gazzone, che ha
dato un apporto determinante alla riuscita della mostra. Altrettanto preziosa
la collaborazione della Polioli S.p.A., che ci segue
da anni aiutandoci nella realizzazione del catalogo, dell’Amministrazione
comunale che, grazie alla sensibilità del Professor Gianni Mentigazzi,
Assessore alla Cultura, ha deciso di sostenerci in questa bella iniziativa.
Voglio infine ricordare con gratitudine
Il Presidente
Pier Luigi Bruni