PANNOCCHIA DI RISO D’ORO 2003
Francesco
Sempio
Francesco Sempio nasce a Pavia nel 1943 da famiglia di agricoltori.
Ancora giovanissimo gli viene a mancare prematuramente il padre, mettendolo nella condizione di doversi occupare delle aziende di famiglia agricole e casearie e costringendolo, di fatto, ad interrompere gli studi.
Poco più che ventenne, pur non abbandonando le aziende familiari, decide di mettersi in proprio e costruisce la sua prima riseria a Cassolnovo. Era una piccola riseria che si limitava a trasformare il risone in riso semigreggio, della potenzialità giornaliera di circa 500 quintali, chiamata “Riseria europea di Sempio Francesco”, della cui conduzione si occupava direttamente facendo a turno con l’unico operaio, allo scopo di far girare l’impianto 24 ore su 24. Il riso semigreggio ottenuto era esportato prevalentemente in Germania e in Olanda.
Nel corso di quest’attività ha contatti con la Ditta tedesco-olandese Euriza, con la quale nel 1970 costituisce una nuova Società, l’Eurico, che prende in affitto l’ex riseria Fugazza di Tromello.
Nel frattempo, Francesco Sempio manifesta sempre più la sua indole di coraggio, d’intraprendenza e d’incapacità di stare fermo. Nel corso degli anni ‘70 completa lo stabilimento di Cassolnovo, e con altri soci italiani affitta le ex riserie Saettone di Trino e Airoldi di Sannazzaro dei Burgundi, oltre ad acquistare, tramite l’Eurico, il Pastificio di Cremona.
Risale a quegli anni l’acquisizione nel gruppo dell’ex riseria Bianchi di Vercelli, che prende il nome di “Europa risi”, con stabilimento in seguito ampliato per l’ingresso degli ex Molini Sesia. Nella stessa area viene inoltre costruito lo stabilimento per la lavorazione del riso “parboiled”.
È agli inizi degli anni ‘80 che vengono ad assumere particolare rilevanza le forniture in conto aiuti alimentari a Paesi in via di sviluppo bisognosi e le operazioni commerciali di esportazione di riso, soprattutto verso i paesi del Medio oriente. In proposito è da tutti riconosciuto che è stato in larga parte dovuto all’audacia e alla risolutezza di Francesco Sempio se il nostro settore risicolo è stato in grado di via via affrancarsi dal predominio commerciale di potenti gruppi, in particolare francesi, che erano fino allora riusciti a monopolizzare questo traffico verso Paesi terzi.
Per dare consistenza a questa presenza sul mercato mondiale, il gruppo capeggiato da Sempio decide di costituire una società con la “Italiana Oli e risi” del gruppo Ferruzzi, che allora era una delle più importanti società nel commercio mondiale dei cereali. L’esperienza, però, non è positiva e dopo circa due anni Sempio e gli altri soci decidono di separare le loro attività da quelle del gruppo Ferruzzi, costituendo nel 1998 la “Euricom” nel cui patrimonio era già presente la società Molini Certosa. Nell’anno successivo, viene inoltre acquistata la “Riseria Pigino” di Palazzolo Vercellese.
Con questo nuovo assetto l’attività del gruppo viene indirizzata a consolidare la leadership sui mercati dell’Est europeo e del bacino del Mediterraneo, a partecipare alle operazioni di aiuti alimentari comunitari e nazionali, a promuovere la fornitura di riso nei Paesi partners comunitari. Nello stesso tempo si vanno peraltro definendo le nuove regole del commercio internazionale stabilite in sede GATT con l’obiettivo di ridurre la protezione del mercato comunitario dalla concorrenza di quello mondiale.
È in questo contesto che ancora una volta si rivela l’intuizione di Francesco Sempio nell’operare alcune scelte strategiche, consistenti: nel realizzare una maggiore penetrazione sul mercato domestico; nell’avviare una presenza operativa in tutti i Paesi comunitari in cui il riso è coltivato; nell’abbinare il riso alla pasta al fine di rendere l’offerta più interessante per la grande distribuzione alimentare europea.
Le tappe di questo processo sono costituite da importanti operazioni, quali l’acquisizione, in Italia, delle riserie Campiverdi (1991) e Curtiriso (1994) e, nell’Unione europea, di stabilimenti risieri nell’area di Lisbona (1992), di Valencia (1996), di Halastra (Grecia-1998), oltre che di un impianto di confezionamento del riso a Marsiglia (1998).
Da non dimenticare, infine, la costituzione di una società per la costruzione di un importante pastificio in Grecia (1996), l’acquisto dalla COOP del pacchetto di maggioranza del pastificio Corticella (1998) e, più recentemente (1999), la realizzazione di una moderna riseria a Confienza in provincia di Pavia.
L’importanza del Gruppo è messa in evidenza da un fatturato complessivo di oltre 500 milioni di euro.
Va in conclusione riconosciuto che il Gruppo guidato da Francesco Sempio si è già strutturato per raccogliere la sfida che scaturirà dalla ormai imminente riforma della politica agricola comunitaria.
Va infine preso atto che dell’efficienza e della capacità imprenditoriale di Francesco Sempio potrà continuare a trarre vantaggio anche tutta l’economia del nostro settore risicolo.