PANNOCCHIA DI RISO D’ORO 1968

Domenico Marchetti
da “la nosa varsej” settembre 1968

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Il cav. Domenico Marchetti, che domenica 29 settembre riceverà la “Pannocchia di riso d’oro” 1968 dalla Famija Varsleisa, occupa un posto eminente nello sviluppo della risicoltura vercellese ed italiana. Nato sessantacinque anni fa ad Arborio, dove coltiva tuttora direttamente quattro ettari di terreno, ha dedicato la sua vita interamente alla produzione del riso, migliorandolo, selezionandolo, curandolo con l’intento di un artista e, come un artista, ha alternato momenti felici a delusioni, sempre però animato dal proposito tenace di progredire.

Il cav. Marchetti iniziò la sua attività di selezionatore nel 1925 e, ancora giovanissimo, tre anni dopo s’iscrisse al Concorso Selezioni Sementi di Riso. Non ebbe molta fortuna, in questo suo esordio, perché una violenta grandinata danneggiò gravemente il raccolto e lo costrinse a ritirare la sua candidatura. Non disarmò e, negli anni successivi, si presentò puntualmente al Concorso ottenendo, via via, lusinghieri successi e riconoscimenti.

Complessivamente, nel corso della sua attività, Domenico Marchetti ha conquistato meritatamente trenta medaglie e ben settantasette diplomi.

Nel 1936, dopo una serie di esperienze, molte delle quali negative, riuscì ad ottenere la prima varietà del riso “Arborio”. Dovevano però passare altri dieci anni, dedicati continuamente alla selezione, prima che fosse in grado di distribuire i primi nuclei.

Il nuovo riso “Arborio” si diffuse rapidamente, confermando le sue spiccate caratteristiche produttive e qualitative.

Nel 1954 la Camera di Commercio di Vercelli, per premiarlo della sua preziosa attività, gli conferì il diploma con medaglia d’oro per il progresso economico.

Nel giro di tre lustri la nuova varietà di riso s’impose nettamente e, nelle statistiche, attualmente risulta essere la più coltivata dai risicoltori europei e ha avuto il gran merito, inoltre, di aver salvato la risicoltura ella zona di bonifica del Delta Padano. Da una selezione dell’Arborio il cav. Marchetti ricavò poi la varietà “S. Domenico” e, più avanti, selezionò anche il “Rosa Marchetti” che attualmente si sta sviluppando rapidamente. Ottenne pio l’“Arborio precoce” e l’“Arborio gigante”.

Tre anni fa la Camera di Commercio di Ferrara gli assegnò un attestato di riconoscimento al “Merito Tecnico”, con medaglia di “Diamante” per aver selezionato la varietà “Arborio” che, nel Ferrarese, è la più diffusa avendovi trovato condizioni di terreno particolarmente adatte.

Attualmente Domenico Marchetti ha in corso di esperimento diversi altri incroci di tipo cristallino, particolarmente richiesti dai Paesi europei che fanno parte del Mercato comune.