9ª BIENNALE di CARICATURA

Verbale della giuria

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Sabato 5 settembre 1992, in una sala dell'huditorium S. Chiara, sede dell'assessorato alla Cultura del Comune di Vercelli, si é riunita la Giuria della IX Biennale di Caricatura "L'Arte dell'Umorismo nel Mondo - Premio S. Andrea" per esaminare le opere presentate da 127 artisti di cui 42 italiani e 85 stranieri in rappresentanza di Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Cecoslovacchia, Croazia, Comunità Stati Indipendenti, Cuba, Francia, Germania, Grecia, Iran, Iraq, Israele, Lituania, Perù, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera, Turchia, U.S.A., Jugoslavia.

Sono state accettate tutte le tavole presentate in quanto riscontrate conformi al regolamento.

La Giuria presieduta da Angelo Dragone e composta da Pier Luigi Bruni, Mario Guilla, Francesco Leale, Serena Leale, Walter Nasi, Mario Pistono, Bruno Pozzato, Patrizia Praglia Marcone, Maria Bice Sartoris, Enrico Villa, era assistita da Katia Francese ed Elena Balossino per il Comune di Vercelli.

Erano presenti ai lavori della giuria Angelo Fragonara, Assessore alla Cultura del Comune di Vercelli, Antonio Buonocore, Direttore del Settore Attività Culturali e per il Tempo Libero.

La Giuria, dopo attento esame delle opere pervenute per ciascuna delle due sezioni del concorso, ha deciso all'unanimità di assegnare i seguenti premi:

 

PREMI SANT'ANDREA D'ORO

1° classificato: JURI KOSOBUKIN di Kiev (C.S.I.)
per "l'insieme delle opere", varie come tematica ma pervase di un acuto spirito icastico, attento all'attualità con i valori emblematici suggeriti da una scelta e da un'interpretazione formale dettate da un'indiscussa personalità.

2° classificato: MIKHAIL M. ZLATKOVSKY di Mosca (C.S.I.)
per "l'insieme delle opere" che, ancora una volta, essendogli già toccato il nostro massimo riconoscimento nella 7° edizione (1988), ha riconfermato le sue doti in un consistente di lavori che si raccomandano per la profondità dei contenuti e per l'originalità di linguaggio che ad uno spirito tradizionale associa le inflessioni di una inequivocabile modernità.

3° classificato: ROBERT RUPOCINSKI di Lesna (Polonia)
per l'opera "Avanguardia" che, nel rigore grafico del bianco e nero, non ha mancato di farsi interprete dei grandi rivolgimenti della storia come dei fatti anche minuti ma sempre altamente simbolici della vita sociale e culturale del suo e nostro tempo.

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